Il progetto

La visione

Atrahasis è l'eroe mesopotamico del diluvio, colui che è molto saggio, che salva la vita e la memoria oltre la catastrofe. Da questo nome nasce un'arca digitale: un luogo dove il ricordo di una persona viene custodito con la stessa cura fisica di una nicchia in un cimitero, ma resta vivo, condiviso e accessibile da ovunque.

Il sito non è un cimitero virtuale né un archivio di fotografie. È un padiglione della memoria in cui ogni persona ha una vetrina: dietro il vetro l'urna, il ritratto e gli oggetti che raccontano chi era. La vetrina viene arredata dalla famiglia, o dalla persona stessa quando è ancora in vita.

Ciò che conta non va perduto.

I principi

Permanenza
Una concessione decennale, ventennale, cinquantennale o perpetua, finanziata da un fondo di custodia separato e vincolato.
Rispetto
Nessuna pubblicità, nessun contatore di visite, nessuna retorica funebre: un tono sobrio e caldo.
Dignità per tutti
Tre livelli di spazio che rispondono a esigenze diverse, senza che il più semplice appaia povero.
Verità
Ciò che parla dopo la scomparsa è ciò che la persona ha davvero detto e registrato: l'intelligenza artificiale restituisce, non inventa.
Cura del lutto
Ogni funzione è pensata per chi resta, non solo per chi se ne va.

Chi c'è dietro

Testo segnaposto, da completare.

Questa sezione racconterà le persone dietro Atrahasis: chi sviluppa il sito, chi ne cura l'aspetto, chi risponde delle scelte legali e di conservazione.